Selah

Adesso · Citazione · 3 settembre 2026

Guardare non è ascoltare

Aprendo un nuovo ciclo sul documento del Vaticano II più rivolto al mondo, Leone XIV ha tracciato una linea tra guardare il mondo e lasciare che ti raggiunga.

«Non è possibile restare spettatori disinteressati, occorre invece ascoltare con il cuore, lasciarsi interpellare, farsi coinvolgere».

Papa Leone XIV lo ha detto mercoledì 2 settembre 2026, all’udienza generale a Roma, aprendo un nuovo ciclo di catechesi su Gaudium et Spes, il testo del Concilio Vaticano II del 1965 su come la Chiesa incontra il mondo moderno. La frase arriva subito dopo un richiamo a uscire da «ogni passività e indifferenza dinanzi agli avvenimenti che accadono, alla storia e alla vita delle persone». Ha poi nominato contraddizioni da smascherare: la consapevolezza condivisa che «è in gioco il futuro del pianeta» accanto all’«illusione che la guerra sia una via efficace per costruire la pace». Nessuno schieramento — solo il divario tra ciò che sappiamo e ciò che facciamo.

Vale la pena sostare. Notare che cosa sta, in quella frase, tra lo spettatore e il coinvolgimento: l’ascolto con il cuore. Il contrario dello spettatore non è la persona indaffarata — lo scrolling è fare gli spettatori, solo più in fretta. La differenza sta nel permettere o meno a ciò che vedi di raggiungerti, e di costarti qualcosa. Una pausa non è un posto in tribuna. È il momento in cui decidi se scendere.