Selah

Giorgio di Lidda

Un nome, una data e una tomba: tutto il resto ce l'ha messo gente incapace di lasciare in pace il vuoto.

Visse
c. 280 – c. 303
Festa
23 aprile
Tradizione
Occidentale e orientale
Venerazione
Pre-congregazione; venerato da cattolici, ortodossi (come megalomartire), ortodossi orientali, anglicani e luterani; le chiese di calendario giuliano collocano il 23 aprile al 6 maggio, la Chiesa copta al 23 di baramuda (1º maggio); onorato anche da musulmani e drusi del Levante
Patrono di
Inghilterra, Georgia, Portogallo, Etiopia, Catalogna, Bulgaria e Malta; Mosca, Genova e Beirut; soldati, cavalleria e scout

Questo è ciò che regge: un uomo di nome Giorgio, ucciso perché cristiano a Lidda, in Palestina, probabilmente sotto Diocleziano, intorno al 303. Nessuna lettera. Nessuna frase sua. Nessun testimone. Nel VI secolo i pellegrini camminavano già fino alla sua tomba, e un’iscrizione siriana aveva messo il suo nome nella pietra nel 515.

Tutto il resto è arrivato dopo. Verso il 500 un elenco romano di letture approvate mise il racconto della sua morte tra i testi che in chiesa non si leggono: autore ignoto, storia sospetta. Il drago è ancora più tardo: un testo georgiano dell’XI secolo, poi l’Europa occidentale attraverso la Legenda Aurea del XIII, quasi mille anni dopo la sua morte.

È diventato comunque una delle persone più venerate della terra. Inghilterra, Georgia, Catalogna, Mosca, Etiopia, centinaia di chiese copte, gli scout.

Un vuoto così grande è evidentemente insopportabile, e l’abbiamo riempito con un cavallo e una lancia. Quello su cui vale la pena fermarsi non è il drago, ma la spinta dietro.

Dove è accaduta questa vita
  • Nato: Kayseri
  • Morto: Lod
  • Morto: Nicomedia
Chiese che portano questo nome

1469 · chiese registrate in Wikidata — la mappa è completa quanto quel registro, che pende verso l’Europa

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